
© Getty Images
- Seguici su FacebooROMA - Primo allenamento della nazionale alla Borghesiana dopo l'amichevole con la Polonia. Gli azzurri si sono ritrovati sul campo del centro sportivo alle porte di Roma: tra loro anche Mario Balotelli, il grande protagonista ieri sera, che, prima si è misurato con Aquilani in una gara di tiri in porta, e poi ha giocherellato con Ogbonna. All'arrivo del ct Cesare Prandelli, con Pepe, ha raggiunto in palestra i giocatori impegnati ieri. Sono quindi rimasti sul campo soltanto undici giocatori che, dopo una corsetta defaticante, si sono sfidati in una partitella a metà campo. Da una parte (con i fratini), De Sanctis, Ogbonna, Nocerino, Pirlo e Osvaldo, dall'altra Sirigu, Balzaretti, Maggio, Aquilani e Matri, con De Rossi nel ruolo del jolly.
OSVALDO - La sfida è stata vinta 8-4 dalla squadra con le pettorine, con un Osvaldo in grande evidenza. E proprio l'oriundo (al posto di Pazzini) potrebbe essere una delle novità di Prandelli in vista dell'amichevole con l'Uruguay di martedì. Le altre potrebbero essere Pepe per Montolivo e Maggio per Abate. "Valuterò la situazione - ha spiegato Prandelli -. L'idea è quella di riproporre Balotelli. Osvaldo? Può giocare. Ha le stesse probabilità degli altri giocatori". Il commissario ha anche parlato del sostegno che si aspetta all'Olimpico. "Mi aspetto una grande atmosfera come quando giocano la Roma e la Lazio" ha ammesso.
A TRASTEVERE - Inconsueta serata da Vacanze Romane per gli azzurri della nazionale di calcio, in ritiro alla Borghesiana dopo la trasferta vittoriosa in Polonia ed in vista della sfida di martedì all'Olimpico con l'Uruguay. A sorpresa il ct Cesare Prandelli ha concesso qualche ora di libertà, che molti giocatori hanno sfruttato per una cena nel cuore della movida romana, a Trastevere. La scelta di Daniele De Rossi, leader in campo ma anche nella gita in centro, è caduta sulla Taverna Trilussa, un ristorante di gran moda di proprietà di un ex funzionario della Figc. Con De Rossi un'altra quindicina di azzurri, tra i quali Balotelli, Aquilani, Montolivo, Pirlo, Pepe, De Sanctis, Ogbonna e Pazzini.
IL SEGNALE - Gli azzurri si alleneranno al campo di Rizziconi, in Calabria. L’idea di andare su un campo costruito su un terreno confiscato alle cosche, e dal quale la 'ndrangheta vuol tenere lontano i ragazzi, era nata al premio Bearzot da Don Ciotti e Us Acli, e subito raccolta da Abete e Prandelli. "Si dirà che è un mordi e fuggi - spiega il commissario tecnico, che porterà la sua nazionale in Calabria al mattino e la riporterà a Roma la sera stessa - Ma è un gesto sentito, sincero. Spero non sia un gesto isolato, ma sto pensando a qualcosa per dare continuità, anno dopo anno". Gli chiedono perché la sua nazionale si faccia portabandiera di una battaglia del genere, e la risposta è lapalissiana: "In un paese civile, è una cosa normalissima. Ci hanno chiesto di aiutare delle persone, di enfatizzare certi argomenti, di vincere certe resistenza. È scontato dire di sì: perchè sono i giovani a subire certi condizionamenti, loro a veder limitata la libertà".
Nessun commento:
Posta un commento